Scontro Epico: Elon Musk e Mark Zuckerberg si sfidano in un duello

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Mossa del «tricheco» o proiezioni di jiu jitsu brasiliano?

Elon Musk provoca e Mark Zuckerberg non gliele manda a dire, in un’inedita riedizione in carne e ossa di «celebrity deathmatch», la mitica serie animata anni Novanta che poneva una contro l’altra le celebrità dell’epoca in una parodia del wrestling. Stavolta sono i due multimiliardari della Silicon Valley a promettersele. Via social, ovviamente, dove sennò.

La sfida sui social

Martedì scorso, rispondendo a un articolo che anticipava alcuni dettagli su una sorta di clone di Twitter che Meta starebbe sviluppando, Musk ha lanciato il sasso sulla sua piattaforma: «Sono pronto a battermi, se ci sta anche lui». Lui è il Ceo di Meta, appunto Zuckerberg. Alludendo, nel tweet, a un «cage match», cioè un combattimento all’interno delle gabbie tipiche dell’MMA, la disciplina delle arti marziali miste. Nelle sue storie su Instagram Zuck non ha fatto attendere la risposta, con un secco: «Dimmi dove».

Una provocazione reale?

Provocazione fra «galli» o una singolare tenzone che potrebbe davvero andare in scena? Probabilmente la prima, anche se un portavoce di Facebook ha chiarito che Zuckerberg non stesse affatto scherzando. Dal canto suo Musk ha contro-replicato – stavolta in risposta a un articolo di The Verge – proponendo l’Ottagono di Las Vegas, cioè l’UFC Apex, una delle più importanti strutture dedicate alle arti marziali miste di proprietà della Ultimate Fighting Championship, la più nota organizzazione internazionale di MMA a livello globale. Ma per non prendersi troppo sul serio ha infine aggiunto: «Ho questa grande mossa che chiamo “il tricheco”, dove mi sdraio sopra il mio avversario e non faccio nient’altro». Nello scherno generale di utenti che lo invitano a iniziare ad allenarsi, visto che da alcuni anni Zuckerberg è invece diventato un buon lottatore di jiu jitsu brasiliano.

La causa della rivalità

Alla base del contrasto, o meglio l’ultima tappa di una lunga serie di contrasti, è Threads, una piattaforma simile a Twitter – ma con più attenzione alla moderazione dei contenuti – sulla quale Meta starebbe lavorando da alcuni mesi e di cui recentemente sono stati rivelati alcuni dettagli aggiuntivi. In una recente intervista, il Ceo di Meta ha spiegato di «aver sempre pensato che Twitter dovesse essere usato da un miliardo di persone».

Un possibile scenario di combattimento

Il giornalista di The Verge Alex Heath ha provato a delineare le dinamiche di un possibile combattimento: «Musk, 51 anni, potrebbe prendere il sopravvento su Zuckerberg in termini di dimensioni fisiche, e ha detto di essere stato coinvolto in “veri combattimenti di strada molto pesanti” da ragazzino, in Sudafrica. Ma Zuckerberg, 39 anni, è un aspirante combattente di MMA che vince tornei di jiu jitsu». Intanto noi abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale di Midjourney di immaginare alcune scene del (per ora ipotetico) incontro: sono tutte frutto di un prompt sul sistema di intelligenza artificiale generativa.

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