Profonda Tragedia Sottomarina: Passeggeri morti nell’Implosione Catastrofica

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Il ritrovamento da parte del robot impegnato nelle ricerche: cosa sta succedendo intorno al Titanic

I passeggeri del sommergibile disperso Titan sono morti. La notizia è arrivata dopo che un robot per le ricerche ha trovato alcuni rottami sul fondo dell’Oceano Atlantico. La Bbc aveva riportato che i detriti fossero del sommergibile scomparso. Il ritrovamento era avvenuto nei pressi del relitto del Titanic, verso cui il sottomarino si era diretto per un’escursione. Le parti ritrovate sarebbero la parte posteriore dello scafo e del telaio di atterraggio del sommergibile. Poi, il comunicato di OceanGate, l’azienda che gestisce le escursioni sul fondo dell’oceano, dentro il relitto del transatlantico affondato il 15 aprile del 1912.

Il destino tragico del sommergibile Titan

Già a diverse ore dal ritrovamento dei rottami si riteneva che l’ossigeno dentro il veicolo fosse terminato. L’aria respirabile a bordo del sommergibile Titan disperso nel Nord Atlantico si sarebbe esaurita poco dopo le 5 ora standard orientale – intorno alle 12-13 del 22 giugno in Italia -, secondo quanto riferito dalla Guardia costiera statunitense. Alcuni esperti ipotizzano che il sottomarino scomparso potrebbe aver subito una catastrofica implosione a causa di un cedimento dello scafo. Secondo Dale Mole, ex medico della Marina degli Stati Uniti, in caso di implosione per i passeggeri la morte sarebbe stata “istantanea“, ha detto interpellato dalla Bbc.

Comunicato di OceanGate: “Ormai li abbiamo persi”

“Crediamo che il nostro CEO Stockton Rush, Shahzada Dawood e suo figlio Suleman Dawood, Hamish Harding e Paul-Henri Nargeolet, siano purtroppo morti”. Inizia così il comunicato stampa di OceanGate, la società proprietaria del sottomarino Titan disperso nell’Oceano Atlantico.

“Questi uomini erano veri esploratori che condividevano un distinto spirito di avventura e una profonda passione per l’esplorazione e la protezione degli oceani del mondo – si legge nel comunicato di OceanGate -. I nostri cuori sono con queste cinque anime e con ogni membro delle loro famiglie durante questo tragico momento. Piangiamo la perdita della vita e la gioia che hanno portato a tutti quelli che conoscevano. Questo è un momento estremamente triste per i nostri dipendenti dedicati che sono esausti e profondamente addolorati per questa perdita. L’intera famiglia OceanGate è profondamente grata per gli innumerevoli uomini e donne di molteplici organizzazioni della comunità internazionale che hanno fornito risorse ad ampio raggio e hanno lavorato così duramente in questa missione. Apprezziamo il loro impegno nel trovare questi cinque esploratori e i loro giorni e notti di instancabile lavoro a sostegno del nostro equipaggio e delle loro famiglie”.

Guardia Costiera Usa: “Catastrofica implosione”

Il rottame della coda del Titan ritrovato “conferma una catastrofica perdita di pressione” a bordo del sommergibile. Lo ha dichiarato il contro ammiraglio John Mauger, comandante del primo distretto della Guardia Costiera degli Stati Uniti, precisando che ora si ritiene che le persone che erano a bordo del Titan siano morte.

“Sulla base di questa determinazione, abbiamo immediatamente informato le famiglie a nome della Guardia Costiera Usa”, ha aggiunto rivolgendo “le più sincere condoglianze” alle famiglie dei cinque passeggeri. Mauger ha spiegato che un veicolo operato a distanza (ROV) ha trovato il rottame del Titan sul fondo marino a circa 500 metri dalla prua del Titanic. Nella zona sono stati individuati altri rottami che sono stati tutti analizzati da esperti. Durante la conferenza stampa in diretta da Boston, Mauger ha spiegato che i mezzi ROV rimarranno sulla scena per cercare di recuperare altre informazioni con l’obiettivo di riuscire a capire le cause del tragico incidente.

Chi sono i morti del Titan, il sottomarino affondato nell’Atlantico

OceanGate, azienda proprietaria del Titan disperso e affondato nell’Oceano Atlantico, ormai ritiene che le cinque persone che si trovavano a bordo siano morte. I cinque passeggeri del sottomarino erano:

  • Hamish Harding, 58 anni, un avventuriero britannico che è stato in precedenza nello spazio e ha fatto più viaggi al Polo Sud;
  • L’uomo d’affari britannico Shahzada Dawood, 48 anni, proveniente da una delle famiglie più ricche del Pakistan e sostenitore di due enti di beneficenza fondati da re Carlo;
  • Suo figlio Suleman Dawood, uno studente di 19 anni;
  • Paul-Henri Nargeolet, 77 anni, un ex sommozzatore della Marina francese che, secondo quanto riferito, ha trascorso più tempo sul relitto del Titanic di qualsiasi altro esploratore e ha fatto parte della prima spedizione che lo ha visitato nel 1987;
  • Stockton Rush, 61 anni, amministratore delegato di OceanGate, la società che gestisce le escursioni dentro il relitto del Titanic.

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