Patrick Zaki: Finalmente libero per la Grazia del Presidente egiziano al-Sisi

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Patrick Zaki Riceve la Grazia da al-Sisi: Fine di un Lungo Calvario

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha concesso la grazia al ricercatore Patrick Zaki e a Mohamed al-Baqer, l’avvocato di Alaa Abdel Fattah, il più famoso detenuto politico egiziano. La notizia è stata riportata dai quotidiani al-Ahram ed Elwatannews. Dopo essere stato condannato a tre anni di carcere per diffusione di notizie false, di cui un anno e due mesi da scontare, Zaki può finalmente considerarsi libero.

Appelli e Reazioni Internazionali

Dopo la condanna, sia il governo italiano che quello degli Stati Uniti hanno fatto diversi appelli per ottenere la grazia di Zaki. Alla fine, la richiesta è stata accolta.

L’annuncio della grazia è stato fatto in Senato da Filippo Sensi, esponente del Pd, e ha suscitato un caloroso applauso. Diverse personalità hanno espresso la loro gioia e gratitudine per la notizia. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha dichiarato: “È una grande gioia, spero significhi abbracciarlo presto e riaverlo in città”. Anche i politici Lia Quartapelle e Carlo Calenda hanno mostrato soddisfazione per la liberazione di Zaki.

La Vicenda di Patrick Zaki

Zaki era stato arrestato nell’aeroporto de Il Cairo il 7 febbraio del 2020, mentre si trovava in Egitto per fare visita ai parenti durante il Master di studi di genere dell’Università di Bologna. Diversi attivisti e legali hanno denunciato che durante la sua detenzione ha subito violenze e torture a causa del suo attivismo Lgbt.

Le accuse formali di “istigazione alla violenza, alle proteste, al terrorismo e gestione di un account social che punta a minare la sicurezza pubblica” sono state presentate solo il 9 febbraio 2020. Zaki è stato trattenuto nel carcere egiziano di Tora fino al 7 dicembre 2021, con una custodia cautelare prorogata ogni 45 giorni.

Dopo undici udienze, Patrick Zaki è stato condannato a tre anni di carcere, ma oggi finalmente arriva la notizia della grazia. Questa decisione mette fine al lungo calvario del giovane ricercatore e rappresenta una vittoria per la mobilitazione internazionale che ha chiesto la sua scarcerazione.

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