Flavio Briatore scatena polemica con la sua affermazione sui mestieri tradizionali: “Tra 20 anni scompariranno falegnami e muratori, colpa dell’istruzione.”

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Scoppia il caos dopo le ultime dichiarazioni dell’imprenditore sui lavori manuali nell’ultima puntata di Cartabianca

Flavio Briatore finisce al centro di una forte polemica sui social dopo le sue ultime dichiarazioni in cui lascia intendere che i falegnami, muratori, artigiani sbagliano a mandare i figli a scuola e all’università perché così fanno sì che questi mestieri manuali scompaiano per sempre. Parole forti per l’imprenditore 73enne che sembra avere le idee chiare sul futuro del mondo dei lavori manuali: “Tra 20 anni non ci saranno più falegnami o muratori o artigiani perché i figli li mandano all’università”. Non tutti, però, sono d’accordo con lui e sono tanti quelli che hanno criticato l’ex marito di Elisabetta Gregoraci per le sue parole e per aver criticato le scelte di molti genitori che lasciano ai figli la libertà di decidere sul loro futuro.

Le dichiarazioni di Flavio Briatore a Cartabianca

È accaduto tutto durante l’ultima puntata del programma Cartabianca, la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer su Rai3. Ospite del programma, in collegamento, Flavio Briatore ha detto la sua sui mestieri manuali che stanno scomparendo e ha puntato il dito sulla scuola e sull’università che starebbe facendo scomparire questi lavori che, in passato, hanno fatto la fortuna dell’Italia.

“Io sono stato da un falegname l’altra settimana – ha esordito Briatore -. Tutti i falegnami nello studio avevano più di 50 anni perché non avendo delle aziende che possono sopravvivere da sole, ai figli fanno fare altre cose tipo mandarli a scuola o all’università. Noi ci ritroveremo tra 20 anni che non ci saranno più falegnami, non ci saranno più muratori, non ci sarà più gente che fa i controsoffitti”.

La risposta di Bianca Berlinguer

A questo punto è intervenuta subito Bianca Berlinguer per dire la sua e controbattere a quanto detto da Flavio Briatore, che suo figlio Nathan Falco l’ha fatto diventare CEO all’età di soli 12 anni: “Ma perché il figlio di un muratore deve essere costretto a fare il lavoro del padre? È un ragionamento che non comprendo”.

Briatore, però, ha ribadito: “Se le piccole imprese funzionano i figli sono invogliati a portare avanti l’impresa dei genitori, se queste non funzionano, sono costretti a fare altri lavori. Mio figlio non andrà all’università, lo porterò a fare il mio lavoro, non ho bisogno di un avvocato e se lui non vuole va fuori casa”.

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