Come Zucchero ha superato la depressione post-divorzio: Una storia di rinascita

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Zucchero e la sua battaglia contro la depressione

Per sei anni, tra alti e bassi, il celebre bluesman italiano Zucchero ha lottato contro la depressione. Ma c’è stata una forza salvifica che ha contribuito al suo recupero: la natura.

Una carriera di successi e collaborazioni straordinarie

Zucchero vanta una carriera musicale impressionante, con la vendita di oltre 60 milioni di dischi e performance in tutto il mondo, dai luoghi esotici come Cuba, Oman, Mauritius e Tahiti fino a nazioni come Stati Uniti, Armenia, Francia e Gran Bretagna. Ha collaborato con icone musicali come Luciano Pavarotti, Sting (che è anche un caro amico e ha una tenuta in Toscana), Brian May, Bono Vox, e ha rappresentato l’Italia al leggendario festival di Woodstock nel 1994.

Il documentario su Zucchero: una panoramica sulla sua carriera e la depressione

Il 23, 24 e 25 ottobre, verrà proiettato il film documentario “Zucchero – Sugar Fornaciari” diretto da Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano. Questo docufilm offre un’ampia panoramica sulla carriera di Zucchero, ma non manca di toccare un periodo oscuro della sua vita: sei anni di lotta contro la depressione.

Delusioni a Sanremo e la strada verso il successo

La strada verso il successo di Zucchero non è stata priva di ostacoli. Mentre per molti artisti il palco di Sanremo ha rappresentato il trampolino di lancio ideale, per Zucchero non è stato così nelle prime due partecipazioni nel 1982 e 1983. La sua musica blues non era compresa. Ma nel 1985, la svolta con il suo secondo album e il ritorno a Sanremo. Nonostante il suo brano “Donne” fosse giudicato penultimo, divenne un tormentone radiofonico e il resto è storia.

Il successo e la depressione: la difficile battaglia di Zucchero

Quando sembrava che finalmente avesse raggiunto il successo che aveva sognato per anni, Zucchero affrontò una dolorosa separazione dalla sua prima moglie e madre delle sue figlie, Irene e Alice, Angela Figliè. Questo evento lo gettò in profonda sofferenza, e unita alle pressioni del lavoro e alle estenuanti tournée, scatenò una lunga lotta con la depressione.

Zucchero stesso racconta: “Mi sentivo annullato. Leggevo Bukowski perché era messo peggio di me. Mi facevano guardare i miei video e piangevo, non capivo dove avessi trovato quell’energia, non mi interessava più niente.” La depressione si protrasse per quasi sei anni, caratterizzati da alti e bassi. Ma alla fine, è stata la natura a salvarlo. Tornare alle sue radici, alla campagna (dove era cresciuto in una fattoria in Emilia Romagna), è stato il suo toccasana. Ha acquistato un ranch in Lunigiana, ribattezzato “Lunisiana Soul,” e ha iniziato a ricostruirsi lentamente. Tagliava l’erba, piantava alberi e andava alla ricerca di mobili presso i rigattieri. La sua rinascita era iniziata, e ha dichiarato: “Sono stato sempre meglio.”

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